Salvini: “Il nemico non è Putin ma gli islamici fanatici”

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“Io penso che oggi il nemico non sia la Russia ma l’estremismo islamico, il fanatismo, perciò schierare carri armati e uomini ai confini con la Russia mi sembra poco produttivo”.

E conferma l’accordo siglato fra la Lega e Russia unita, il partito del presidente russo. “Non è l’unico. Li abbiamo stipulati anche con movimenti francesi, austriaci, belgi, olandesi, tutti alla luce del sole”.

E sul bizzarro tema dei sedicenti profili Twitter creati ad hoc per sostenere Lega e Movimento Cinque Stelle durante la campagna elettorale per le elezioni del 4 marzo Salvini parla di “fregnacce”. “Noi – dice il ministro dell’Interno – le elezioni le vinciamo ugualmente, non abbiamo bisogno di account falsi”.

Sulla Nato: “Nel 2018 bisogna calcolare se ci sono alleanze offensive o difensive, chi sono i nemici”. Con un auspicio finale: “Mi piacerebbe che si tenesse anche in Italia un incontro Trump-Putin, com’è avvenuto a Helsinki”. Un auspicio che dimostra, ancora una volta, il disegno del governo di Giuseppe Conte nell’essere il ponte fra Stati Uniti e Russia.




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