Profugo la blocca: “Ciao bella, ti voglio scopare”

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“Mi ha fermata. Non c’era nessuno…”. Alle 5 di mattina stava tornando a casa dopo aver lavorato tutta al notte in uno dei locali della movida nella zona di corso Como. Come d’abitudine, è entrata nella stazione di Porta Garibaldi per prendere un treno.

Ma ora ci sono ‘loro’.

Nel suo caso c’era il 31enne nigeriano, Craxi Kecious, richiedente asilo in fase di ricorso dopo il diniego all’Asilo e con diversi precedenti per violenza sessuale. Con la legge attuale non puoi espellere nemmeno uno stupratore, se ha chiesto asilo o fatto ricorso dopo il diniego alla richiesta.

“È arrivato a un centimetro dal mio volto e mi ha detto: ‘Ciao bella, ti voglio scopare’. Poi mi ha messo una mano addosso”.

Ecco, questo sono venuti a fare, a scopare la vostre figlie, madri, sorelle, fidanzate e mogli. Quello che i media di distrazione di massa definiscono ‘razzismo’, è legittima difesa.

Hanno traghettato in Italia centinaia di migliaia di giovani maschi afroislamici: questa è una jihad sessuale.

La 25enne ha reagito con prontezza. “Lasciami stare”, ha urlato. Poi, dalla borsetta, ha tirato fuori una bomboletta di spray al peperoncino e lo ha spruzzato in faccia all’immigrato che voleva stuprarla.

Poi quanto raccontato ieri:

Milano, Nigeriano violenta ragazza in stazione – VIDEO CHOC

Il richiedente asilo “era già stato denunciato per violenza sessuale nel novembre 2017 per un’aggressione a una donna su un treno della linea Milano-Lecco – raccontano gli investigatori – in quel caso la ragazza, una fashion blogger che aveva anche partecipato a Miss Italia, dopo aver subìto delle avances non gradite aveva chiamato i carabinieri”.

Ma dopo essere stato denunciato, era stato rimesso in libertà. Lo straniero, in Italia dal 2007 senza aver mai ottenuto il permesso di soggiorno, si è visto recentemente respingere la richiesta di protezione internazionale. Ha fatto ricorso contro il diniego e, quindi, era in attesa di giudizio quando ha deciso di stuprare un’altra ragazza.

“Ha messo una mano sulla ringhiera, bloccandomi il passaggio – racconta la giovane – mi ha fermata. Non c’era nessuno. È arrivato a un centimetro dal mio volto e mi ha detto: ‘Ciao bella, ti voglio scopare'”.

Poi ha iniziato a metterle le mani addosso. Fortunatamente passa qualcuno e l’immigrato molla la presa. “Ho preso il mio spray al peperoncino e l’ho messo in un taschino alto della borsa, in modo da poterlo

Quando quindici minuti il nigeriano l’ha rivista, l’ha subito attaccata: “Ciao bella, ecco dove eri”. A quel punto la 25enne si è alzata per scappare, ma l’immigrato l’ha raggiunta e afferrata. “Mi ha trascinata e spinta contro il muro – racconta ancora al Corsera – mi toccava”. Lei ha anche provato a dirgli: “Lasciami le mani, dammi prima il tuo cellulare così facciamo le cose con calma”. Lui, però, non ha mollato e ha continuato a starle addosso. “Ma lì sono riuscita a prendere lo spray al peperoncino e gliel’ho spruzzato in faccia. Poi sono corsa verso gli uffici della Polfer”.




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