Funzionaria iscritta della Cgil vendeva Cittadinanza a immigrati in cambio di soldi e profumi

Condividi!

Prendeva mazzette dagli immigrati per l’ottenimento della Cittadinanza. Sonia Bedogni, funzionaria dello sportello immigrazione delle Prefettura di Reggio Emilia ed esponente della Cgil è stata incastrata dalla testimonianza di uno stagista. Grandissimo:

Dirigente Cgil vendeva cittadinanze italiane a immigrati

Ora si apprende che lo faceva in cambio di costosissime ampolle di Chanel numero 5. Come nel caso di un cinese che poi, ingolosito, chiese una “mano” anche per la moglie che, dopo aver consegnato una mazzetta da 1000 euro alla funzionaria, otterrà anche lei la cittadinanza.

VERIFICA LA NOTIZIA

L’indagine, comunque, deve ancora fare luce su molti aspetti della vicenda. Quello che ancora non è chiaro, tra l’altro, è che cosa ne sarà di queste cittadinanze ottenute con la corruzione e dei delinquenti che hanno pagato (commettendo un reato) per ottenerla.

Ci rivolgiamo a Salvini: prenda spunto da questa notizia per bloccare tutte le pratiche in attesa. E nel frattempo si studi una riforma che riduca a poche migliaia l’anno (oggi sono oltre 200mila!) il numero di cittadinanza ottenute dagli immigrati.

Ps. La Cgil ci scrive invitandoci a precisare che la funzionaria della Prefettura non è una funzionaria del sindacato (anche perché si chiamano dirigenti e non funzionari), ma una iscritta ora sospesa. A noi sembrava chiaro già dall’articolo cosa intendesse il titolo (che ha da essere sintetico): ovvero che una funzionaria della Prefettura iscritta alla Cgil ha venduto le cittadinanze.

Se fosse stata un operaio, avremmo titolato “Operaio della Cgil vendeva…”.

Ma visto che non tutti hanno la capacità di comprendere titoli ed articoli, abbiamo corretto il titolo aggiungendo ‘iscritta’.




Lascia un commento