Daisy, l’uovo finisce in testa al PD

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E così, la vicenda dell’uovo razzista si conclude come immaginavamo: in farsa. Una farsa tragicomica:

Daisy, a lanciare uovo figlio esponente Pd

Il capo della banda dell’uovo è il figlio di un consigliere del PD. Ancora più entusiasmante di quanto sarebbe stato se i lanciatori fossero stati immigrati. Se poi fosse un immigrato adottato dal consigliere Pd sarebbe il massimo, ma non esageriamo.

Quindi, ricapitolando. La ‘vittima’, Daisy Osakue, è iscritta al Pd; l’uovo glielo ha lanciato un altro del PD. E poche ore dopo Renzi aveva già pronto il tweet:

Evidentemente il cadetto Dem non se l’è sentita di fare la parte del ‘picchiatore nazista’ e ha optato per l’uovo. Chissà.

La vicenda è un boomerang incredibile per il PD e tutto il sistema di disinformazione italiano. Dalla Stampa in giù, passando per Repubblica, Corriere e anche i giornali di ‘destra’: ancora oggi continuavano a definire il lancio di un uovo come ‘aggressione’.

L’effetto più divertente di questo ‘al lupo, al lupo’ collettivo, è che la prossima volta, neanche un uovo di piombo sarà giudicato credibile. Consigliamo ai discoboli di girare col casco in testa.

Ps. C’è poi la particolare famiglia della ‘vittima’:

“Padre di Daisy Osakue a capo di un giro di prostituzione”

Il padre sarebbe stato condannato a 5 anni di carcere per sfruttamento alla prostituzione e 2 tentati omicidi.




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