Profugo spacciatore sconta domiciliari in piscina

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Il blitz aveva portato all’arresto 43 richiedenti asilo, per spaccio, quattro dei quali erano alloggiati in 4 diverse strutture trentine.

Era ancora il tempo del governo Pd, e subito era stata promessa l’espulsione di almeno uno degli spacciatori.

Lo stesso richiedente asilo, che doveva essere espulso, è stato invece segnalato da più persone a san Lorenzo Dorsino.

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E lo stupore dei cittadini nel vederlo in piscina, a giocare a tennis, e a pallavolo, è stato piuttosto grande, anche perché si pensava che ormai avesse raggiunto da un bel po’ le terre natie dell’Africa.

È stato ospitato in alcune case private dei «buonisti» del paese, e viene spostato spesso dicono alcuni residenti, «per non dare troppo nell’occhio».

Peccato che però il migrante non faccia nulla per tenere un basso profilo, infatti i cittadini del paese lo segnalano quasi ogni giorno in piscina, oppure a giocare a tennis. C’è chi è anche sicuro di averlo visto partecipare ad un corso di roccia insieme ai profughi ospitati presso il B&B «La casa di Wilma»

La sua ultima residenza certa è presso l’abitazione di C.C., un ex appartenente all’associazione Trentini nel Mondo a lungo indagata per appropriazione indebita dalla procura di Trento.

«Purtroppo la comunità è spaccata per colpa di quanto successo ed è divisa fra buoni e cattivi, se non li vuoi ti prendi del razzista, se invece li vuoi accogliere a tutti i costi sei democratico ed intelligente, siamo arrivati anche ad avere paura di mettere un piace sotto qualche post in facebook per paura di essere indicati come razzisti ed ingnoranti» – confida un altro residente.

«Ugo Rossi e Luca Zeni creato disastri, – aggiunge un altro residente – pensi che certi di noi non si guardano nemmeno più in faccia e sono diventati nemici, questo è l’esempio della completa incapacità di chi ci governa».

«Qui i richiedenti asilo vengono portati in piscina, – gli fa eco l’amico – a giovare a tennis e a fare roccia, sembra un modo di istigare chi lavora 20 ore al giorno e deve vedere questi che non fanno nulla durante il giorni e sono pure mantenuti da noi».

Parole molto pesanti che dimostrano come San Lorenzo Dorsino sia ormai una vera e propria polveriera.

Nel frattempo l’arrestato, ospitato dai privati, è comunque già stato sostituito da un nuovo arrivo tanto per equilibrare le cose.

Su quanto successo a San Lorenzo Dorsino è intervenuta sulla sua pagina facebook anche la coordinatrice della Lega di Vallelaghi Alessia Ambrosi, «È così che lavora la maggioranza? – commenta Alessia Ambrosi – Ricordate il blitz della polizia a San Lorenzo in Dorsino? Beh per Dorsino la questione profughi non ha fine e questa volta ha dell’incredibile! Mi son arrivate segnalazioni da parte di cittadini di San Lorenzo riguardo la presenza in loco di uno dei richiedenti arrestati per spaccio alla nota casa di Wilma. Pare che il richiedente, forte dell’impunibilità, sia stato visto più volte indisturbato in giro per il paese, ieri pare pure a divertirsi in piscina! Ma non doveva essere espulso e rimpatriato? È così che si garantisce la sicurezza ai trentini? Ora i cittadini sono preoccupati e soprattutto tutti noi ci chiediamo: per quale motivo questo delinquente sia ancora libero di scorrazzare per il paese? Fa ancora parte del progetto accoglienza Trentino di Zeni o è semplicemente libero di continuare a delinquere sul territorio? Qualcosa non torna e da cittadina e per i miei concittadini pretendo venga fatta chiarezza!»




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