L’attentatore di Manchester fu salvato in Libia dalla Marina

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Polemiche in Gran Bretagna dopo che il tabloid Daily Mail ha rivelato in prima pagina la notizia che nel 2014 la Marina britannica soccorse in Libia Salman Abedi, il terrorista islamico che ha poi ucciso 22 persone (foto) facendosi esplodere alla Manchester Arena durante un concerto di Ariana Grande nel 2017.

La notizia è stata twittata da Nigel Farage che ne ha approfittato per attaccare le politiche europee sull’immigrazione. «L’Europa si sta suicidando», il commento

Leav.EU, uno dei principali gruppo pro-Brexit, ha ripubblicato l’articolo titolandolo ‘Salvato dalla Royal Navy, Salmen Abedi ha ringraziato la Gran Bretagna bombardando i nostri bambini’.

Il governo di Londra ha risposto con un comunicato nel quale si spiega che Abedi, nato a Manchester da ex rifugiati libici, fu fatto evacuare dalla Libia assieme ad altri 100 cittadini britannici dopo che la situazione nel Paese era diventata «troppo pericolosa». Abedi riuscì a partire e a rientrare nel Regno Unito, è la spiegazione di Downing Street, solo nell’ambito di quell’operazione volta a garantire la sicurezza dei cittadini britannici.

Abedi, allora 19enne, si trovava a Tripoli con il fratello. I servizi segreti britannici avevano monitorato il suo viaggio in Libia, come quello di tanti altri britannici di origine libica, ma avevano chiuso il caso un mese prima che fosse evacuato dalla Royal Navy.




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