Quale razzismo: italiani vittime di immigrati il doppio di immigrati vittime di italiani

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Non c’è alcuna emergenza ‘razzismo’, al contrario di quanto starnazzano i media di regime al servizietto di Soros e del Pe.

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A “scoprirlo” è stato il parlamentare M5S, Carlo Sibilia. Mentre il suo capo politico rigettava il disegno di un Belpaese sull’orlo della violenza xenofoba, il grillino ha chiesto al Servizio Analisi Criminale di effettuare una comparazione sui crimini commessi in Italia negli anni 2016, 2017 e 2018. Il tutto facendo particolare attenzione ai casi in cui “stranieri ed extracomunitari risultavano vittime”.

Bene. Cosa dicono i (benedetti) numeri? Che l’allarme per il “virus xenofobo” (cit: monsignor Bassetti della Cei) è solo una fake news. Guardare per credere (leggi qui i dati): chi vuole può curiosare tra le varie tipologie di reato, osservando il dato disaggregato. Qui ci accontenteremo di enunciare il totale. Ebbene, nel 2016 (governo Renzi) a fronte dei 2milioni di vittime di reati, erano 202mila gli stranieri che hanno subito furti, violenze o altro. L’anno dopo (governo Gentiloni) la cifra è scesa a 192mila. E nel 2018? In questi primi sei mesi (di cui due di governo giallo-verde) le vittime straniere sono state “solo” 85mila. Direte: manca ancora metà anno. Certo. Ma il Servizio Analisi Criminale ha pensato anche a questo. E ha messo a confronto il primo semestre del 2017 con i primi sei mesi del 2018. Cosa ne esce fuori? Che se l’anno scorso da gennaio a giugno i crimini contro gli immigrati sono stati 90mila, quest’anno il dato è calato di 5mila unità (85mila casi).

“Questo – commenta Sibilia – perché qualche giornalista (mi scuso con quelli bravi) si era addirittura spinto ad accusarci di voler negare il ‘chiaro’ (a parer loro) aumento allarmante di reati a sfondo razziale nel nostro paese. Come potete vedere – spiega l’esponente M5S – il dato smentisce le analisi false e tendenziose che vogliono una correlazione tra il Governo del cambiamento e un presunto aumento dei reati di odio o a sfondo razziale. Anzi, i dati ribaltano completamente queste tesi bislacche”.

Ma da questi dati si può estrapolare anche altro. E’ semplice, può farlo anche uno del Pd.

Tenendo conto che le vittime dei reati sono circa 897mila, e che le vittime straniere sono 135mila, è facile dedurre che le vittime italiane sono 762mila.

E visto che, gli immigrati commettono oltre 1/3 dei reati, pur essendo poco più dei residenti, se ne può dedurre che 260mila italiani sono vittime di reati commessi da immigrati. Quindi, anche se tutte le vittime straniere fossero vittime di ‘cattivi italiani’ – statisticamente improbabile – gli italiani vittime degli immigrati sarebbero comunque il doppio.

E ripetiamo: è un numero sicuramente più alto, ma ci siamo, volutamente, mantenuti bassi. E’ molto più probabile che il 99% degli immigrati sia vittima di altri immigrati e che i restanti crimini degli immigrati vedano vittime 150mila italiani, con quindi un rapporto ancora più elevato. Ma il ‘doppio’ è il numero minimo che non può essere smentito da questi numeri.

Sarebbe interessante che il Viminale (appello a Salvini) diffondesse i dati con la nazionalità non solo della vittima ma anche del criminale.




Un pensiero su “Quale razzismo: italiani vittime di immigrati il doppio di immigrati vittime di italiani”

  1. Se Salvini pubblica i dati relativi ai delinquenti di importazione la Lega sbanca il Casino Rosso.
    E una vocina mi sussurra che anche qualche toga di manica larga dovrà cominciare a pararsi il grasso deretano.

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