Immigrato pakistano ha 3 figli dalla propria figlia

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Ashraf Khan, 81 anni, è stato incarcerato in Inghilterra per aver commesso incesto con sua figlia e averla messa incinta: tre volte.

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La vittima è una delle sei figlie di Khan, era nata in Pakistan dove ha sposato suo marito e poi si trasferìta nel Regno Unito per ricongiungersi a suo padre, anch’egli cittadino pakistano.

L’incesto è iniziato negli anni ’80, e negli anni ’90 la donna è morta dopo avere dato alla luce tre figli di suo padre.

Prima di morire, la donna ha confessato a suo marito la verità su chi fosse il vero padre dei “loro” tre figli. Lui non ha informato le autorità fino al 2012, secondo il procuratore Abigail Langford: “Desiderava continuare a comportarsi da padre e prendersi cura dei bambini che aveva allevato come suoi”.

Khan non è stato interrogato dalla polizia fino al suo ritorno dal Pakistan nel 2016, e quando ha “negato di avere avuto rapporti sessuali con sua figlia”.

Tuttavia, le prove del DNA sono state usate per “confermare ciò che sua figlia aveva detto nei suoi momenti di morte”, ha detto la signora Langford.

C’erano anche altre prove mediche presentate alla corte “direttamente attribuite alla loro parentela incestuosa”.

L’ottantatreenne uomo pakistano alla fine si è dichiarato colpevole di incesto ed è stato condannato a quattro anni e mezzo di carcere.

In Pakistan, uno dei motivi dell’alta incidenza di disturbi mentali – e del basso quoziente intellettivo medio – è l’alto tasso di matrimoni tra cugini di primo grado. Un eccesso di consanguineità che, come l’eccesso di ‘diversità’, abbassa il quoziente intellettivo e aumenta la probabilità di problemi mentali.




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