I trafficanti di Aquarius tornano a pesca in Libia

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Giovedì torna in mare la nave Aquarius, gestita dai trafficanti umanitari di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, due anni e mezzo dopo essere partita per la sua prima missione di soccorso dal porto di Marsiglia nel febbraio del 2016 e dopo avere traghettato in Italia decine di migliaia di clandestini in Italia.

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La Aquarius ripartirà da Marsiglia mercoledì verso la zona Sar (Ricerca e soccorso) libica, dopo una serie di accertamenti e aggiornamenti tecnici e strategici. Tra i quali un aereo per individuare la merce umana in modo più capillare.

Nei giorni scorsi la mafia nigeriana si era detta preoccupata per il totale azzeramento del traffico.

“Nonostante un cambiamento radicale del contesto operativo per l’intervento umanitario nel Mediterraneo – spiegano le ong – l’Aquarius continuerà la sua missione convinta come il primo giorno che non c’è alternativa a salvare vite umane in pericolo”.

Andate in Spagna, qui non c’è più trippa per trafficanti. E i porti sono chiusi.

Il team dei trafficanti umanitari della nave illustrerà questa nuova partenza nel corso di una conferenza stampa a Roma giovedì prossimo.




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