Salvini asfalta il PD: “I reati degli immigrati ​sono l’unico vero allarme”

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Anche solo per quello che dice, Salvini è una boccata d’aria fresca negli stantii e soffocanti luoghi della politica.

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E’ bastato qualche colpo di striscio partito per errore da un paio di fucili e qualche reazione agli immigrati che presidiano i negozi molestando i clienti, perché i sinistardi iniziassero a strillare al ‘razzismo’. Come se fosse una emergenza. Come se agli italiani fregasse qualcosa.

E, secondo loro, tutta colpa/merito di Salvini.

“Si sta allargando l’area di insofferenza verso gli immigrati, ormai visti come il nemico, oggetto di balle colossali come quella dei terroristi che arrivano coi barconi”, strilla il magistrato rosso Armando Spataro dalle colonne del quotidiano di fake news Repubblica, dimenticando che proprio a Torino, dove lui dovrebbe fare il procuratore e non l’editorialista per De Benedetti, diversi profughi arrivati sui barconi sono stati arrestati perché terroristi. E poi le stragi di Parigi, Bruxelles, quella di Berlino fatta dal tunisino Amri sbarcato a Lampedusa: tutte balle per il ballista rosso.

Ma Salvini, per restare all’odierna citazione ‘mussoliniana’, se ne frega: “Io, da ministro – ha assicurato – lavoro da 58 giorni per riportare sicurezza e serenità nelle nostre città”.

“Aggredire e picchiare è un reato, a prescindere dal colore della pelle di chi lo compie, e come tale va punito – taglia corto – ma accusare di razzismo tutti gli italiani ed il governo in seguito ad alcuni limitati episodi è una follia”.

E ricorda che i reati commessi ogni giorno in Italia da immigrati sono circa 700, oltre un terzo del totale a fronte di poco più dell’8 per cento dei residente: “E questo è l’unico vero allarme reale contro cui da ministro sto combattendo”.

“Il tasso di criminalità degli immigrati stranieri in quasi tutti i Paesi dell’Europa occidentale – recita un recente studio dalla Fondazione Hume (leggi qui) – è più alto di quello della popolazione nativa”.




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