Grillo insiste, estrarre Parlamento a sorte

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“La democrazia (indiretta ndr…) è superata: quando meno del 50% va a votare, se prendi il 30% del 50%, hai preso il 15%. Oggi sono le minoranze che gestiscono i Paesi”. Lo ha detto Beppe Grillo intervistato dalla trasmissione americana Gzeroworld. “Probabilmente deve essere sostituita con qualcos’altro, magari con un’estrazione casuale. Potremmo scegliere una delle due camere del Parlamento così, casualmente, in maniera proporzionata sulla popolazione”.

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L’idea è meno stupida di quanto possa sembrare. Eleggere qualcuno pone sempre il problema che questo poi metta in pratica la volontà di chi l’ha eletto: è l’imperfezione della democrazia indiretta.

Un modo per ovviare a questo difetto è, appunto, estrarre a sorte tra tutti i cittadini gli ‘eletti’. In questo modo, per la legge delle probabilità, gli eletti rispecchieranno in modo più fedele (in teoria perfettamente fedele) le volontà della popolazione in generale.




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