«Vi sgozzo tutti», africano distrugge 2 auto carabinieri

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Un operaio 40enne senegalese è tornato a casa ubriaco all’alba. La moglie italiana (la vogliamo vedere!), spaventata dalla reazione dell’immigrato e temendo per i 4 figli minorenni, ha subito chiamato i carabinieri che, per bloccarlo, sono rimasti feriti, presi a calci e pugni dall’operaio straniero.

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L’uomo, poi, è stato portato all’ospedale di Giulianova per essere sedato, ma prima ha fatto in tempo a distruggere parte di due auto di servizio dei militari e anche parte del pronto soccorso.

I carabinieri di Giulianova, in provicia di Teramo, sono giunti a casa dell’operaio 40enne senegalese con tre auto di servizio ma in mancanza di taser hanno potuto fare ricorso solo allo spray al peperoncino per bloccare la bestia.

In America lo avrebbero abbattuto sul posto. E poi tutti a casa felici e contenti. Da noi no, da noi le forze dell’ordine hanno lo spray al peperoncino, come le vecchiette.

L’africano è stato arrestato per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale oltre a lesioni personali, ma ha causato anche il ferimento di 5 carabinieri, finiti all’ospedale per contusioni varie, oltre a danni alle macchine di servizio dell’Arma.

Al pronto soccorso, quando il calmante ha perso efficacia, il 40enne straniero ha inveito contro il personale e i carabinieri, pretendendo di tornare a casa per finire il lavoro e «sgozzare i figli». Nella colluttazione con i carabinieri, 5 militari hanno rimediato calci e pugni, ed è stato necessario utilizzare lo spray urticante per neutralizzare l’uomo, che aveva anche danneggiato due pattuglie.

La prossima volta, lasciatelo fare. Il dramma della modernità è che i peggiori si riproducono più dei migliori. L’involuzione della specie umana a questi ritmi è nelle cose.

Del resto prima i peggiori subivano una selezione darwiniana. Oggi no, li aiutiamo a riprodursi con le sovvenzioni pubbliche e le case popolari.




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