Boldrini: “La gente mi odia per colpa della Lega”

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Boldrini è come quelli dei gay pride, fa la vittima per stare sempre al centro dell’attenzione. La sua è una vera e propria patologia pre-politica.

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“Questa grande ondata di violenza che mi è stata scaricata addosso è stata frutto di una strategia politica, messa in atto sia da M5s sia dalla Lega”, ha strillato intervistata dall’Agi, l’agenzia controllata dall’ENI (è incredibile che ci sia un’agenzia giornalistica di Stato) .

E “quando Beppe Grillo mise nel suo blog un video con una mia sagoma che culminava con la domandina ‘che cosa faresti alla Boldrini in macchina?'” la riempiono di insulti e attacchi sui social.

“Questa grande ondata di violenza che mi è stata scaricata addosso è stata frutto di una strategia politica, messa in atto sia da M5s sia dalla Lega”. Per Laura Boldini, quindi, non ci sono dubbi: il popolo del web ce l’ha con lei a causa della Lega e del Movimento Cinque Stelle. Strano.

“Quella domanda scatenò un mare di sconcezze, di volgarità e di minacce ai miei danni. Casaleggio si dissociò da questa operazione a causa della violenza scatenata da quella domanda. Casaleggio rispose che avevano sbagliato, ma solo nella misura in cui il Movimento si era reso palesemente artefice dell’iniziativa. Secondo lui, infatti, bisognava testare gli umori della Rete, ma sarebbe stato meglio farlo sottotraccia e non in chiaro come fece Grillo”.

“Mi fa molto sorridere che proprio Di Maio gridi al bavaglio contro la Rete, ma non mi stupisce che attacchi l’Ue su questo fronte – dice all’Agi -. L’Ue sta semplicemente cercando di regolamentare alcuni ambiti, tra cui quello di preservare la proprietà intellettuale, che va concepita come un valore aggiunto e come tale va tutelata. Io ho combattuto da subito le fake news, perchè mi rendevo conto di come andassero a colpire i cittadini ignari e in buona fede e fossero dannose e mi sono spesa per far nascere il primo progetto di educazione civica digitale nelle scuole, che è diventato una buona pratica nel mondo”.

La conosciamo la tua ‘battaglia’ contro le fake news insieme ai tuoi camerieri venezuelani e bolognesi.

Boldrini come tutto l’establishment vede scivolare via il potere mediatico di spargere disinformazione e nascondere i crimini degli immigrati, questo li fa andare fuori di testa. E allora è scattata in Italia come nel resto dell’Occidente, la famigerata operazione ‘fake news’: un tentativo di riprendersi il totale controllo sull’informazione.

Boldrini, la gente di odia per quello che sei, che dici e che fa. Ti odia perché sei andata al funerale di un membro della Mafia nigeriana (il clandestino ucciso a Fermo dopo avere aggredito a sprangate con la moglie un ragazzo locale) e non a quello di Pamela.

Non c’è bisogno di alcuna campagna di informazione. La gente ti odia perché non ti sopporta.




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