L’ossessione della sinistra per il culo: “Censurate quel cartellone”

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Quella della nuova sinistra bacchettona per il culo è un’ossessione. Adorano quello ‘maschile’, tanto da portarlo in processione su carri allegorici, odiano quello femminile.

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Dopo il divieto al concorso ‘miss culetto’ a Padova, su diretta richiesta del sindaco PD, ecco che a Jesolo si chiede la rimozione di un cartellone.

Il gruppo Facebook dal nome tragicomicodemenziale “La pubblicità sessista offende tutti” attacca l’immagine della ragazza che mostra il sedere e lo slogan che accompagna il manifesto “Ricarica il futuro”.

Annamaria Arlotta, portavoce del bizzarro gruppo, spiega a mezzo social: “Il nostro gruppo si batte contro la pubblicità sessista in difesa della dignità della donna e non per una questione di moralismo, non siamo puritane. Il nostro movimento vuole assicurare dignità sia alla donna che alla professione pubblicitaria. Bisogna dare il giusto nome a un fenomeno negativo che permette ad aziende come quella di usare una scorciatoia per promuovere i loro prodotti, utilizzando la donna sexy come tramite, cosa che anche moltissimi uomini, presi per i genitali anziché per il cervello, trovano offensiva”.

No, voi siete neo-puritane. Il nuovo puritanesimo, diversamente dal primo, non colpisce le perversioni, ma la normalità: e allora il culo femminile è sessista, due ‘maschi’ che si baciano è ‘moderno’.

Non amiamo certi cartelloni, ma in presenza di queste follie ci viene voglia di tappezzare le città. Sia chiaro: di culi femminili, non di ‘maschi’ che si baciano eh.




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