Scienziato rosso: “Droghiamo gli italiani così non voteranno più Salvini”

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Ne abbiamo parlato quasi un anno fa, commentando l’aberrante esperimento messo in atto in Germania, a Bonn:

Una pillola per ‘curare’ la xenofobia e farti amare il migrante

Nell’esperimento utilizzarono l’ossitocina per drogare le persone e renderle più “disponibili” verso gli immigrati. Un chiaro preparativo per il passaggio successivo: la popolazione generale.

Un certo professor Gilberto Corbellini, del CNR (lautamente stipendiato dai contribuenti), intervistato dalla rivista radical-chic globalista Wired, è tornato sull’argomento.

Vuole drogare gli italiani per renderli più malleabili verso l’invasione:

Come si possono combattere razzismo e xenofobia con la scienza?

Si capisce fin troppo bene che in nome della “scienza” certi soggetti vorrebbero somministrarci la “pillolina”.

Sulla Verità di oggi il giornalista Borgonovo ha scritto un interessante editoriale, commentando proprio le dichiarazioni di Corbellini:

https://www.laverita.info/dirigente-del-cnr-drogare-gli-italiani-cosi-smetteranno-di-votare-salvini-2587911710.html

Il ‘razzismo’, la preferenza del simile come la definiva Platone, è naturale. E’ come gli individui proteggono il proprio gruppo etnico da invasioni esterne.

Hanno tentato di manipolarci con i media, progetto fallito per la ‘liberazione’ dell’informazione. Ora passano alle droghe chimiche per imporci un comportamento ‘innaturale’.

E non è detto che non lo stiano già facendo di nascosto, magari attraverso l’acqua del rubinetto e altri prodotti. Discorsi complottistici? Forse. Ma alla luce di queste dichiarazioni non tanto.

Borgonovo ha scritto libri molto interessanti come “L’impero dell’Islam. Il sistema che uccide l’Europa” e “Islamofollia” (insieme a Belpietro):

https://www.ibs.it/impero-dell-islam-sistema-che-libro-francesco-borgonovo/e/9788882483456

Islamofollia

M.L.

L’uso delle droghe per addomesticare le popolazioni non è nuovo e non è limitato all’Ossicitina. Lo stesso consumo continuato di marijuana inibisce l’aggressività perché confligge con la produzione di testosterone. Inutile dire che un consumo massiccio a larga scala come propagandano da decenni tutti i media di distrazione di massa conduce, inevitabilmente, ad una società più ‘tranquilla’, più facilmente governabile. Non di cittadini, ma di sudditi che non reagiranno per la precarietà del lavoro e l’immigrazione di massa.

Non è un caso che le società più aperte siano anche quelle dove il consumo di droga è più diffuso: Nord Europa.

Gli anni ’60 sono stati un esperimento di massa in tal senso. Non per nulla non c’è stata alcuna rivoluzione. Il ’68 non ha fatto la rivoluzione, si è consumato in una nuvola di fumo.




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