Salvini respinge le molestie dei Vescovi: “Non riapriremo mai porti a Ong”

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“Salveremo quante più vite è possibile facendo partire meno gente possibile”. Così risponde il vicepremier Matteo Salvini a chi gli chiede dell’intervento dei vescovi italiani sull’immigrazione. Ma riaprirete i porti alle Ong? “No”, risponde il ministro.

Anche solo avergli posto una domanda del genere dimostra il totale disprezzo della democrazia da parte dei giornalisti.

E non hanno ancora compreso che, ormai, i vescovi sono tra le categorie più odiate dagli italiani. A ragione, visto che vivono a scrocco e lavorano per la destrutturazione etnica del Paese.

Un tempo, alcuni ancora adesso, lavoravano per il bene dei propri connazionali. Quel tempo non è oggi. La Chiesa deve essere rifondata nelle sue istituzioni che, ormai, hanno tradito il Cristianesimo: Gesù lo Straniero non se lo è ingroppato, né se lo è portato a casa.

Gradiremmo da parte di Salvini una smentita sulla notizia della sanatoria per 100mila clandestini. Ci turba che non sia ancora intervenuto per derubricare questo rumor a bufala.

E’ intervenuto anche su Alitalia. Alitalia deve restare italiana? “Sì”.

Così risponde il vicepremier Matteo Salvini che, a chi lo interpella alla Camera, dice di essere d’accordo con il ministro Danilo Toninelli. “Sul futuro penso che ci siano tutti i margini perché la compagnia possa tornare a guadagnare. Poi se ci sono partner privati seri, tanto meglio. L’unica cosa che non permetteremo sarà lo spezzatino”. Quindi stranieri non sopra il 49%? “Non mi impicco a dei numeri, però ci vuole una pianificazione che metta al centro l’Italia”.




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