Open Arms, testimoni e video smentiscono Ong: “Nessun cadavere in mare”

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Ieri il fondatore della Ong iberica, Oscar Camps, aveva scritto: «I libici hanno affondato la barca e lasciato morire una donna e il suo bambino. Sono assassini arruolati dall’Italia».

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Dopo «aver intercettato un’imbarcazione con 158 persone a bordo e di aver fornito assistenza medica e umanitaria. Quello che non ha detto – prosegue mostrando le foto e il video di una donna viva dopo 48 ore in mare e della mamma e del bambino morti – è che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e di aver affondato l’imbarcazione perché non volevano salire sulle motovedette libiche».

«Per quanto tempo avremo a che fare con gli assassini arruolati dal governo italiano per uccidere?».

Secondo la ricostruzione dell’ong, la clandestina soccorsa si chiamerebbe Josephine e arriverebbe dal Camerun, noto paese in guerra.. L’avrebbero trovata aggrappata ai resti del barcone.

Una ricostruzione fantasiosa. Smentita oggi da due testimoni.
Due giornalisti, una tedesca e uno libico che erano su una delle motovedette libiche che hanno soccorso i clandestini.

“Siamo sicuri, quando siamo andati via non c’era più nessuno in acqua. Abbiamo i video dei soccorsi”, affermano.

La giornalista, Nadja Kriewald di N-tv, dichiara di “essere certa che, quando la motovedetta ha ripreso la rotta, non c’erano altri salvataggi da effettuare e afferma che il cameraman che era con lei ha ripreso tutte le fasi dei soccorsi, compresi gli ultimi minuti quando in mare non c’erano corpi. Il reportage sarà trasmesso il prossimo venerdì sull’emittente tedesca N-tv”:

La verità sulla morte di mamma e bimbo che ha indignato l'Europa

Posted by Il Mattino on Tuesday, July 17, 2018

E sarà interessante confrontarlo con quello dell’ong che, a questo punto, potrebbe avere anche messo in scena l’intero naufragio con cadaveri pescati chissà dove.

Dicono: «In mare non c’erano corpi». La donna si trovava già a bordo della nave di Open Arms nel momento dei soccorsi alla camerunense poi recuperata e nega in toto la ricostruzione di Camps, che definisce un’invenzione mirata a strumentalizzare l’intera situazione.

Non ci sorprende, visti i precedenti di Camps:

Open Arms: stavolta il video dei cadaveri è riuscito meglio

E non sorprende che oggi la Open Arms si sia messa in rotta verso Barcellona, con il suo carico di misteri. E menzogne.




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