Detenuti stranieri espulsi anche senza consenso

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Nella proposta della Lega sulla legittima difesa “nessuno vuole assolutamente liberalizzare le armi. Nessuno vuole il Far West o la giustizia fai da te”.

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Lo ha puntualizzato il sottosegretario all’Interno e primo firmatario della proposta di legge sulla legittima difesa, Nicola Molteni.

“Noi vogliamo -ha precisato- che il cittadino abbia il diritto di difendersi dentro casa sua senza subire una gogna processuale costosa e di anni”.

Poco prima il ministro della Giustizia, Bonafede, che dalla faccia non ispira poi molta fiducia, durante il Question time alla Camera, ha detto che “sarà costante l’impegno per il trasferimento dei detenuti stranieri condannati nei paesi d’origine, anche senza il consenso del detenuto.

Ottimo.

Su un totale di 58.745 detenuti, 19.860 sono stranieri”,ha ricordato Bonafede. Un numero abnorme che conferma quanto delinquano più degli italiani. Infatti, il far west ce lo abbiamo già: lo hanno portato loro.

Poi però era intervenuto sul tema della Legittima Difesa e delle armi, dicendo che “il governo non avverte alcuna esigenza di intervenire, il tema è disciplinato da norme rigorose”.La legittima difesa per il ministro, “riguarda la Giustizia non l’ordine pubblico e la sicurezza”.

In mattinata Bonafede era intervenuto sul programma di Rai3 Agorà, dove aveva elogiato il “preziosissimo” lavoro delle Ong e che il messaggio che intende dare l’Italia “non è ‘non li vogliamo’ ma è dire all’Europa ‘li accogliamo tutti?’. Da parte del governo – ha concluso il Guardasigilli – non c’è nessun cinismo né sottovalutazione dei diritti umani delle persone”.

Occupati di rimandare i detenuti a casa loro, al resto ci pensa Salvini.




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