Pd si nutre di cadaveri: “Morti in Libia colpa di Salvini”

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La nave Open Arms dell’Ong catalana ProAcriva, con a bordo deputati di sinistra, casualmente trova due cadaveri in Libia dove era a caccia di carne umana, e usa le immagini per attaccare la linea dura di Salvini sull’immigrazione clandestina, sostenuta dall’80 per cento degli italiani.

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A dimostrazione che le Ong e il PD sono la stessa cosa, non solo la presenza a bordo di membri – in tutti i sensi – della micro opposizione, ma anche il fatto che dopo la diffusione delle immagini del presunto naufragio (avvenuto in Libia, non in Italia, nemmeno in acque internazionali), subito si è scatenata la canea dei sinistardi. Sempre più bizzarra.

Ad iniziare le danze il difensore degli stupratori pakistani: “Invece di arrampicarsi sugli specchi Salvini la smetta con la sua crociata di odio”, dice il presidente dei deputati del Pd, Graziano Delrio, “Quando per settimane si dice ai soccorritori di non perdere tempo e soldi e di evitare di intervenire, quando si lasciano le persone in balia delle onde per ciniche trattative politiche, quando si nega l’ingresso nei porti italiani si sta dicendo di lasciare gli esseri umani in mare. Sono parole molto gravi che stanno avendo conseguenze tragiche”.

Bisognerebbe analizzare i conti di un certo numero di difensori delle ong per capire se, anche loro, ricevono fondi dalla mafia nigeriana.

Poi è stata la volta del segretario a tempo del PD, tal Maurizio Martina: “Dal Mediterraneo ancora immagini terribili”, twitta, “Altro che bugie, ancora morti. Donne e bambini. Criminalizzare le Ong è errore imperdonabile. Ministro Salvini ora basta crociate d’odio”.

Tra un paio di mesi il PD sarà sotto il 10 per cento.

Pd e Ong fanno parte dello stesso “complesso militare industriale” dell’accoglienza. Un cancro rosso che porta morti e disperazione: tra gli italiani.




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