Salvini voleva rimandarli in Libia, bloccato dalla UE

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Perché il governo italiano non ha riportato in Libia i 450 clandestini ‘salvati’ l’altro giorno? Perché, invece, sono stati invece fatti sbarcare a Pozzallo per essere poi sparpagliati in tutta Europa?

Ce lo impone la Ue.

Il ministro dell’Interno, nel corso della conferenza stampa odierna nella sede dell’agenzia Itar-Tass a Mosca, ha spiegato: “Dobbiamo cambiare la normativa e rendere i porti libici porti sicuri, c’è questa ipocrisia di fondo in UE, in base alla quale si danno soldi ai libici, si forniscono le motovedette e si addestra la Guardia costiera, ma poi si ritiene la Libia un porto non sicuro, questo bipolarismo europeo va superato”.

Ma la Ue: “Nessuna operazione europea e nessuna imbarcazione europea riporta i migranti salvati in mare in Libia, perché non consideriamo che sia un paese sicuro”, ha replicato la portavoce della Commissione, Natasha Bertaud.

La Ue lavora alla devastazione etnica dell’Europa. Per loro, che sbarchino in Italia e rimangano qui o vengano sparpagliati in tutto il continente non fa differenza: lavorano alla sostituzione etnica.

E’ tempo che i Paesi sovrani prendano una decisione: dobbiamo fare la fine della Francia perché ce lo impone la Ue?

Vogliamo diventare un Paese dove, dopo una vittoria ai Mondiali si bruciano auto, assaltano locali e saccheggiano negozi?

Riportare in Libia chi si imbarca, stroncherebbe il traffico in pochi giorni.




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