Francia, un furto Mondiale: 2 morti, saccheggi e 300 arresti

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Secondo gli intellettuali radical chic e i media di distrazione di massa, dovremmo aprire le frontiere perché la selezione francese ha vinto i Mondiali di Russia.

Deliranti:

Francia campione del mondo, il presidente Francesco Pigliaru esulta e twitta: “Ha vinto una magnifica squadra…

Posted by Casteddu Online – Cagliari Online on Sunday, July 15, 2018

Non ha vinto una squadra ‘multietnica’, ma ‘euro-subsahariana’, a voler essere pignoli. Del tutto assenti dal campo i maghrebini che pure sono la maggioranza degli immigrati ‘francesi’.

Ma a parte questo, secondo lo stesso ragionamento, dopo i precedenti tre mondiali avremmo dovuto chiudere le frontiere perché vinti da squadre totalmente autoctone (tranne un paio di non tedeschi nella Germania). E’ evidente la stupidità di tali affermazioni.

Davanti a tali idiozie non resta che arrendersi. Non si può smentire razionalmente chi non ragiona. Chi crede che una vittoria sportiva (tra l’altro un vero e proprio furto tra errori arbitrali non si sa quanto voluti e fortuna sfacciata) possa valere la perdita della propria identità e il caos sociale (per i ‘festeggiamenti’ ci sono stati 300 arresti, 2 morti e interi quartieri saccheggiati con l’evacuazione degli Champs-Elysées) non è normale, è in evidente tracollo intellettivo.

E dimostra quanto siano disperati i tifosi della società multietnica: si riducono al calcio per farsi propaganda, perché se parlassero della realtà quotidiana non avrebbero argomenti.

Del resto, settimane fa si sono ridotti ai Giochi del Mediterraneo, la disperazione è evidente.

E poi, che senso ha organizzare dei Mondiali di calcio, se squadre come Francia e Inghilterra schierano quasi metà formazione presa in prestito da altre parti del mondo? Con risultati oltretutto quasi sempre scadenti (pochi hanno notato che per la prima volta da anni la Francia ha schierato ‘addirittura’ 5 francesi invece dei soliti 2 o 3). E che soddisfazione può esserci nel vincere aggiungendo ai propri 5 migliori giocatori 4 africani pescati tra i migliori del continente nero, 1 sudamericano e 1 mulatto?

Solo i francesi, abituati ad appropriarsi delle culture altrui e alla legione straniera, potevano trovarci soddisfazione.

Non ha vinto “l’Africa”, ha vinto una multinazionale francese. Una vittoria che spiega perché Deschamps non ha il bidet in casa, ha un culo enorme. E dal punto di vista meramente ‘biologico’, messo insieme al disastro africano di questo e altri mondiali, dimostra come ci siano nel calcio ruoli adatti e altri no ai giocatori subsahariani. Quello di interditori in un centrocampo con poca tecnica in uno schieramento catenacciaro à la Deschemps è probabilmente uno dei più adatti.

Comunque, al di là della vicenda calcistica, l’orgasmo collettivo dei piddini per il risultato di ieri dimostra una cosa: vogliono sostituirvi con gli africani. Vogliono che vostra figlia produca tanti piccoli Mbappè. Uno da mandare in campo, gli altri a bruciare le periferie.

L’Italia non ha bisogno di africani. Né per vincere i mondiali né, soprattutto, per il resto.




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