Ragazzine pestate da clandestino nordafricano mai espulso

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Pestaggio brutale la scorsa notte a Prato, vittime due ragazzine di 17 anni, picchiate in strada da un marocchino di 18 anni, clandestino e pregiudicato. Ma mai espulso.

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Viviamo il disastro di anni di governi delinquenziali.

Verso le nove di sera una volante di pattuglia nota il comportamento violento del giovane magrebino. Il ragazzo si trovava in compagnia delle due 17enni, entrambe pratesi, e stava mantenendo nei loro confronti un atteggiamento fin troppo aggressivo, tanto che gli agenti avevano ritenuto opportuno trattenerlo.

Ma il marocchino riesce a fuggire, facendo perdere le proprie tracce. E questo mette in evidenza l’urgenza di rifornire le forze dell’ordine di taser, visto che, per ora, non si possono abbattere i delinquenti sul posto.

Poche ore più tardi, intorno all’una del mattino, il 18enne ritrova le due ragazzine. In questo caso sono alcuni Carabinieri ed una pattuglia della Polizia di Prato ad accorrere in difesa delle due: raggiunte dall’extracomunitario, questi le stava pestando.

Il marocchino è stato fermato e accusato per percosse e resistenza a pubblico ufficiale. Nella giornata di oggi è stato condotto in un Cpr (Centro di Permanenza per il Rimpatrio) da dove farà ritorno al suo Paese.

Secondo quanto è emerso dall’intera vicenda, una delle adolescenti sarebbe stata la sua fidanzata (pensate che cervello deve avere o, più prosaicamente che vizi) ma lui, clandestino e spacciatore, non sopportava la fine della relazione: e allora il pestaggio.




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