Vos Thalassa: finalmente i magistrati arrestano i clandestini

Condividi!

Alla fine, anche i magistrati si sono piegati a Salvini. O più prosaicamente alla verità che avevano tentato di evitare.

La Procura di Trapani ha infatti emesso un decreto di fermo a carico dei due clandestini sbarcati due giorni fa dalla nave Diciotti, Bichara Tijani Ibrahim Mirghani e Ibrahim Amid, finora indagati a piede libero per violenza privata. Le indagini hanno accertato il loro ruolo nell’aggressione subita dall’equipaggio della nave Vos Thalassa che li aveva soccorsi ma che li stava riportando in Libia.

Ai trafficanti mancano tanto le ong.

I magistrati hanno deciso di modificare le accuse contestando i reati di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e concorso in favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva chiesto un intervento della magistratura e l’arresto dei responsabili dell’aggressione. I magistrati rossi hanno perso alcuni giorni, rischiando che i due si volatilizzassero.

Il ghanese e il sudanese fermati avrebbero minacciato e aggredito il marinaio di guardia Pantaleo Lucivero, il primo ufficiale Cristian Paluccio e il comandante della Vos Thalassa che non è nemmeno italiano, si chiama Corneliu Dobrescu.

Secondo i magistrati i clandestini avrebbero tentato – con successo – di costringere il comandante Dobrescu a compiere un atto contrario ai propri doveri. I due fermati, insieme ad altri clandestini ancora non identificati, avrebbero accerchiato, spintonato e minacciato ripetutamente di morte (mimando il gesto di tagliargli la gola e di gettarlo in mare) il marinaio Lucivero. Stessa sorte avrebbe avuto il primo ufficiale.

Il fermo è motivato dal pericolo che i due indagati da liberi possano far perdere le tracce. E gli altri?




Lascia un commento