Magistrato lo libera, tre giorni dopo il profugo che gira nudo violenta donna

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Il violentatore di Caracalla è il profugo nudo della foto “virale”: era stato arrestato tre giorni prima e rilasciato.

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L’immigrato che ha tentato di struprare una ragazza che faceva jogging a Roma, era già noto alle cronache, era stato arrestato mentre passeggiava nudo per le strade di Grottaferrata:

Profugo nudo attacca carabinieri a calci e pugni – FOTO

Ventotto anni, del Gambia, era stato arrestato in flagranza dai carabinieri. In prigione c’è rimasto il tempo che un magistrato decidesse di liberarlo: il tentativo di violenza in via delle Camene, nel centro della Capitale, infatti, è avvenuto appena tre giorni dopo lo scatto.

Mama Djang Diallo, questo il nome della belva. La vittima è una donna italiana di 38 anni che si è salvato solo grazie all’intervento di un ragazzo che stava correndo in zona.

La donna, pantaloncini, maglietta e scarpe da ginnastica, stava correndo, quando da un cespuglio è spuntata la belva africana che l’ha afferrata: ha palpeggiato la vittima, cercando di trascinarla nella vegetazione per stuprarla. Come una preda nella giungla: perché questo sono le città italiane al tempo dell’immigrazione.

Le urla di disperazione della vittima hanno attirato l’attenzione di un giovane italiano che ha affrontato il gambiano atterrandolo con un pugno ben assestato sul muso.

Ma il 28enne, così come hanno denunciato la vittima ed il suo salvatore, ha preso un ramo e ha cercato di scagliarsi contro di loro. A un certo punto, ha desistito, e si è allontanato.

«Non avrei mai pensato che mi potesse accadere una cosa simile – si è sfogata la vittima con gli inquirenti -. Era una giornata bellissima. Mi piace correre e nel primo pomeriggio ho deciso di farlo in un posto stupendo come Caracalla. Ad un certo punto è accaduta una cosa incredibile: quell’uomo è sbucato da un cespuglio e ha iniziato a toccarmi dappertutto. Da impazzire. Devo ringraziare quel ragazzo. Se non ci fosse stato lui, forse non sarei qui a raccontarla».

E’ tempo di riprendersi l’Italia palmo a palmo. O lo fa Salvini, o sarà il caos.




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