Dirottatori Vos Thalassa sbarcano a Trapani, Salvini li vuole in manette

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“La nave Diciotti sta attraccando a Trapani. Nel frattempo, proseguono gli accertamenti giudiziari per verificare le responsabilità penali dei presunti facinorosi, che hanno messo a repentaglio la vita dell’equipaggio del Vos Thalassa”. Lo riferiscono fonti del ministero dei Trasporti.

‘Presunti’ una emerita minchia.

Due dei 67 clandestini a bordo sono stati
denunciati dalla polizia salita a bordo
per violenza, minacce e dirottamento.
Si tratta di un ghanese e un sudanese.
Ma a decidere sui provvedimenti
di fermo è la procura di Trapani.

Il ministro dell’Interno non è disposto a cedere: intende vedere in galera i migranti che, con la loro rivolta, hanno impedito il contatto tra marina libica e Vos Thalassa.

Secondo quanto riporta Repubblica, da Innsbruck dove si trova per il vertice con gli altri ministri dell’Interno, Salvini avrebbe telefonato al capo di gabinetto al viminale per avere notizie dalla Diciotti. “Guarda che io insisterò sul fatto che questi devono scendere da bordo in manette – avrebbe detto – Altrimenti non sbarca nessuno. Quanti ne hanno beccati?”. Poi avrebbe raccontato: “A quanto pare due sono stati già individuati e altre quattro sono da identificare”. E sul blitz dei pm che non intendono emettere ordini di arresto prima dello sbarco in porto, replica: “Basta una telefonata ai magistrati delle forze dell’ordine presenti sulla nave. Su questo non transigo, sono dei violenti che hanno dirottato una nave”. Intanto, sono finiti sotto indagine un ghanese e un sudanese idenficati e denunciati da personale della polizia per violenza, minacce e dirottamento. Ma a decidere eventuali provvedimenti, compresi i fermi sarà la Procura di Trapani, solo dopo avere esaminato il rapporti della Squadra mobile e dello Sco quando la nave attraccherà. Non prima. Continua così il braccio di ferro.

Un errore questo sbarco. Che dobbiamo alle fregole del ministro dei trasporti preoccupato della sorte degli scafisti privati della Vos Thalassa.

Nulla di straordinario, un piccolo incidente di percorso. Che però mette in evidenza cosa sarebbe stato un governo del M5s con il PD al posto della Lega.

Nelle ultime 48 ore sono invece arrivati 33 algerini in Sardegna. Gli ultimi 11 questa mattina alle 7.30, rintracciati sulla spiaggia di Porto Pino nel territorio di Sant’Anna Arresi, nel Sulcis. Si tratta di 10 uomini e una donna, tutti algerini. Sul posto sono arrivati i carabinieri delle Stazioni di Giba, Teulada e Santadi.

I clandestini sono stati trasferiti nel centro di accoglienza di Monastir (Cagliari), in attesa che vengano creati i previsti centri di espulsione.

Ieri tre barchini, con a bordo complessivamente 22 clandestini erano stati individuati dalla Guardia di finanza al largo di Sant’Antioco, sempre sulla costa sud occidentale della Sardegna.

Questa rotta è molto più difficile da eliminare in poco tempo, ma essendo algerini verranno tutti espulsi. Prima o poi si stancheranno.

In mattinata una barca a vela con a bordo circa 60 pakistani è stata intercettata a largo di Noto, nel Siracusano, da personale di un’unità navale militare della Guardia di finanza del Gan di Messina.

Ventitre tunisini sono giunti a Lampedusa tra ieri sera e stamattina.

Questo è il traffico residuo che non dipende dalla Libia. Molto più complesso da eliminare, a meno di affondarli in alto mare. Che sarebbe stato normale fino a qualche decennio fa, ma oggi non può essere fatto. Ancora.

Insomma. Salvini sta facendo un lavoro grandioso. Se pensiamo a 21mila sbarcati in meno in due mesi, si tratta di un risultato enorme. Il blocco totale sarà possibile con più mesi di lavoro.