Salvini espelle un altro estremista islamico: miliziano in Libia

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Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha espulso oggi, per motivi di sicurezza dello Stato, un 31enne tunisino «pericoloso per la sua contiguità ad ambienti dell’estremismo islamico».

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Indagato per le frequentazioni di connazionali a loro volta espulsi prima di lui per motivi di sicurezza dello Stato, l’uomo era presente sui social media, dove faceva attività di proselitismo.

Il 31enne aveva combattuto in una formazione jihadista in Libia. E’ stato rintracciato a Napoli e riportato a Tunisi con volo diretto.

Con il provvedimento di oggi, salgono a 300 le espulsioni con accompagnamento alla frontiera eseguite dal gennaio 2015, di cui 63 nel 2018.

Ricordiamoci che questi estremisti islamici possono essere espulsi perché non hanno la cittadinanza. Ma più tempo passa, più di loro la ottengono. E’ urgente una restrizione dei criteri: l’ideale sarebbe il ritorno allo ius sanguinisi, per ora ci accontentiamo di aumentare i tempi fino a ridurre a poche migliaia l’anno i ‘nuovi italiani’: l’anno scorso sono stati oltre 200mila, 300mila sono in attesa ha lanciato l’allarme ieri Salvini!




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