Rimini, ancora violenze afroislamiche: ragazzino pestato da immigrati

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Nell’anniversario del brutale stupro che lo scorso anno ha sconvolto Rimini e l’Italia, quando una gang di profughi e immigrati ubriachi aveva seminato violenza stuprando una ragazza polacca e un trans, un gruppo di nordafricani ha massacrato di botte un ragazzi italiano di 17 anni: aggredito e colpito al volto dopo essere stato minacciato in discoteca.

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Il ragazzo di Verona era in vacanza a Viserba, frazione a nord di Rimini, con la famiglia e alcuni amici: «Era la sera della Notte Rosa – racconta il ragazzo al quotidiano locale – verso l’una e mezza stavo raggiungendo mio fratello e i miei amici in pista, dove si balla, al Turquoise. Appena entrato un ragazzo nordafricano sui 20 anni mi ha aggredito rifilandomi una testata. Ero tramortito quando mi sono sentito dare un pugno. Sono arrivati i miei tre amici, e ci siamo allontanati. Ero intontito e spaventato. Dopo, gli amici mi hanno detto che il pugno me l’ha dato il secondo magrebino. Abbiamo bussato ai vetri di un fuoristrada della polizia, ma dopo avergli raccontato l’accaduto mi hanno consigliato di mettere del ghiaccio sullo zigomo ferito. Adesso abbiamo paura a uscire la sera a Rimini, che conosco bene perché ci vengo in vacanza da quando sono nato. Mai successo niente del genere».

L’indignazione è altissima. I genitori di tanti ragazzi i vacanza a Viserva parlano di “senso di rabbia e impotenza che ci accompagna da quella notte”.

E pensare che nei giorni scorsi il PD ha protestato per la presenza, a Rimini, delle ronde di Forza Nuova e degli identitari polacchi.




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