Razzismo: 100 borse di studio riservate ai profughi, italiani esclusi

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Vergognoso bando per l’assegnazione di 100 borse di studio a studenti con protezione internazionale per l’accesso ai corsi di laurea, laurea magistrale, laurea magistrale a ciclo unico e dottorato di ricerca presso le Università italiane – A.A. 2018/19

Il Ministero dell’Interno, di concerto con la Conferenza dei Rettori delle Università italiane – CRUI e in collaborazione con l’Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario (ANDISU) hanno messo a disposizione 100 borse di studio per gli studenti titolari di protezione internazionale (con status di rifugiato o beneficiario di protezione sussidiaria), costretti ad interrompere il percorso di studi avviato nel Paese d’origine.

Anche per l’anno accademico 2018/2019 si è proceduto, pertanto, alla predisposizione di un nuovo bando al quale possono partecipare:

– gli studenti, vincitori dei bandi per gli Anni Accademici 2016/2017 e 2017/2018 per i quali sussiste lo status di titolari di protezione internazionale, che hanno diritto alla conferma della borsa di studio;

– gli studenti titolari di protezione internazionale in possesso di un titolo di studio valido per l’iscrizione al corso di laurea, laurea magistrale, laurea magistrale a ciclo unico o dottorato di ricerca prescelto, che si iscrivono per la prima volta al sistema universitario italiano.

Questa è, ovviamente, una decisione presa dal ministro precedente. Nondimeno ci piacerebbe che il ministro attuale la bloccasse.

E’ intollerabile. Qui non solo non vale la stella polare del ‘prima gli italiani’ indicata da Salvini in tutta la campagna e con le sue iniziative, siamo al ‘prima gli altri’: e questo è intollerabile con uno dei nostri al governo. Anzi: a capo di questo governo.




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