Ong si incatenano davanti ministero per il naufragio dei loro affari

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Patetica sceneggiata degli attivisti di RestiamoUmani davanti al ministero dei Trasporti a Roma contro la chiusura dei porti.

Qualcuno dovrebbe spiegare a questi personaggi il concetto di democrazia: conta la maggioranza, non chi fa più casino.

I cinquanta (50!) manifestanti si sono incatenati alla scalinata di ingresso contro i “Naufragi di Stato”. In Libia!

Tra i manifestanti anche rappresentanti dei trafficanti umanitari dell ong Seawatch e Open Arms ma anche il prezzemolino sorosiano Luigi Manconi e Marianna Madia quest’ultima è stata contestata.

Generalmente partecipano a queste manifestazioni bizzarre maschi beta che non troverebbero donne in altro modo, e allora mostrando quanto sono “buoni” cercano di accaparrarsi un po’ di pelo in svendita. Che a queste sceneggiate non manca mai.

Da notare la schizofrenia di Repubblica. Nel titolo parlano di ‘centinaia di attivisti’, che poi diventano 50 nello stesso corpo dell’articolo:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2018/07/11/foto/migranti_centinia_di_attivisti_incatenati_sulla_scalinata_del_ministero_dei_trasporti_naufragi_di_stato_-201454951/1/#1

Forse vergognosi per avere scritto la bufala sbagliano anche a scriverla.




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