Video rivoltanti di bambini torturati nel telefono del richiedente asilo

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L’imbecille voleva acquistare un paio di occhiali da un vu cumprà. Si è ritrovato rapinato e sotto lo scacco di una banda di nigeriani che oltre avergli rubato i soldi pretendevano di essere pagati per restituirgli i documenti.

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La vicenda inizia domenica scorsa (1 luglio) con un anconetano in spiaggia con la fidanzata che chiede un paio di occhiali a un abusivo nigeriano e che, alla promessa di lui di trovarglieli e consegnarglieli nei giorni successivi, ha la bella pensata di dargli il numero di cellulare. Un genio, come chiunque fa acquisti dai vu cumprà, del resto.

Mercoledì 4 il nigeriano chiama. I due si accordano per un incontro. Quando arriva l’anconetano si trova circondato da 5 nigeriani che vogliono fargli la festa: tra spintoni e insulti, gli portano via il portafogli con dentro 250 euro in contanti, il bancomat e i documenti. Idiota.

Il giorno successivo il nigeriano del mare richiamo la vittima chiedendo 200 euro per la restituzione dei documenti. Alla consegna, giovedì 5, si presentano tre nigeriani.

Ad attenderli, in borghese, ci sono anche gli uomini della Squadra Mobile.

Gli arrestati sono tutti richiedenti asilo: due di loro in attesa di una risposta sul loro status (che ora verosimilmente sarà negativa) e uno clandestino per via della richiesta già rigettata, ma mai espulso.

Dovranno rispondere di rapina aggravata ed estorsione. Ma il peggio deve ancora venire.

Per uno di loro è infatti scattata anche la denuncia per detenzione di materiale pedopornografico: nella memoria del suo telefonino è stato trovato un video con scene rivoltanti.

I tre sono stati trasferiti nel carcere di Montacuto e sono a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini della polizia proseguono per individuare gli altri due richiedenti asilo che hanno partecipato alla rapina.




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