Ragazza italiana massacrata da 3 marocchine: libere!

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“Mia figlia è finita in ospedale dopo essere stata brutalmente aggredita per una ‘incomprensione’. A Sassuolo non si vive più».

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E’ lo sfogo della mamma di Alessia Rende, la barista 24enne picchiata ieri pomeriggio da tre immigrate nel proprio locale.

La giovane italiana è stata vittima non solo di calci e pugni ma anche del lancio di oggetti, tra cui pesanti taglieri in legno. Pazzesco.

«Erano circa le 17 – racconta la donna – e nel bar di mia figlia è entrata una bambina (nordafricana ndr..) che si è messa a sedere. Non ha capito subito cosa chiedesse, ma ha intuito che aspettasse la mamma. A un certo punto sono entrate quelle tre donne, forse marocchine che, dopo averla insultata, le hanno messo le mani addosso».

«Pensavano che mia figlia si fosse rifiutata di dare da bere alla bambina – sacrilegio – invece non è così. Si sono avventate su di lei poi, nonostante le grida degli altri clienti, hanno afferrato dai tavoli bicchieri, taglieri e pure il porta ombrelli ed hanno iniziato a colpirla. Una situazione veramente assurda».

«E’ finita al pronto soccorso, dove è rimasta tutto il pomeriggio piena di ecchimosi e sotto choc. Ma si può vivere così? Abbiamo chiamato le forze dell’ordine ma cosa accadrà a quelle donne, lasciate libere poco dopo? Una denuncia al massimo. Eppure – conclude la donna – mia figlia è stata aggredita brutalmente e senza alcun motivo. Una violenza del genere non è giustificabile. Occorre intervenire al più presto: questo è il bronx».




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