Patto tra Ong e scafisti: “Incassano 5mila euro a clandestino”

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Renaud Girard, editorialista del giornale francese Le Figaro lancia una dura accusa alle Ong.

“I trafficanti devono guadagnare, fare soldi. Ogni passaggio costa tra i 3 mila e i 5 mila euro per ogni clandestino. Denari che finiscono in tasca a mafie che operano non solo in Libia e in Niger, ma anche nei paesi d’origine dei migranti e sulla costa europea. Un giro d’affari illegale, diventato molto più importante del traffico di droga”.

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In questo traffico ‘umanitario’ svolgono un ruolo decisivo le Ong: “Raccolgono dei disperati, li mettono su un canotto gonfiabile e li portano a 12 miglia nautiche dalla costa della Libia, al limite delle acque internazionali. E da lì inviano un Sos con il telefono satellitare, dicendo che c’è un naufragio imminente. E poi se ne vanno. Da quel momento sono le navi delle organizzazioni umanitarie Ong svolgendo il resto del lavoro”.

“Sarebbe più logico – prosegue l’editorialista – che questi poveri naufraghi, o quelli che passano per tali, vengano riportati sulle coste dalle quali provengono, a Tripoli o nei porti vicini”.




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