Lega sfida il cancro rosso: “Basta con i magistrati rossi”

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Il sottosegretario della Lega Morrone attacca le “correnti di sinistra in magistratura”, le stesse che hanno dissequestrato le navi dei trafficanti umanitari bloccate mesi fa da Zuccaro.

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Il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone durante un incontro con i giovani magistrati ha affermato: “Voi sapete a che partito appartengo, cioè la Lega, e mi auguro che la magistratura si liberi dalle correnti. Mi auguro in particolare che si liberi di quelle di sinistra”.

E’ ora di finirla. Se i magistrati sono politici, allora i ruoli divengano elettivi. Altrimenti saremo sempre in presenza di una sinistra che perde le elezioni e poi tenta di governare attraverso i tribunali rossi.

Dopo le sue parole qualcuno tra i presenti (che così hanno rivendicato l’appartenenza alle correnti di sinistra) ha abbandonato l’incontro.

“Ho detto queste parole perché come voi sapete il mio partito ha una questione aperta con questi magistrati”.

Alle parole di Morrone ha risposto il Csm con la protesta di uno dei componenti, l’ex pm di Napoli, l’estremista di sinistra Antonello Ardituro che rivolgendosi al sottosegretario ha affermato: “Le dichiarazioni del sottosegretario sono inaccettabili nel contenuto e gravissime quanto al contesto in cui sono state rese. Un incontro di formazione per giovani magistrati non può essere strumentalizzato per finalità politiche da chi è stato invitato per rappresentare il ministero della Giustizia”. Ardituro inoltre ha chiesto al Guardasigilli Bonafede di prendere provvedimenti su Morrone.

Non siete voi magistrati a decidere quello che un eletto dal popolo può o non può dire. Il governo populista deve depotenziare il ruolo politico della magistratura.

I magistrati tengano in carcere gli stupratori, non si occupino di politica.




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