Bergoglio elogia i trafficanti di clandestini: “Grazie”

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Un uomo sempre più imbarazzante

Bergoglio ha celebrato l’ennesima Messa per gli immigrati, ancora. Come quando si catapultò a Lampedusa, dando inizio al grande traffico dalla Libia.

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Ma erano altri tempi.

Il punto di riferimento dei trafficanti umanitari ha ringraziato coloro che prestano prelevano clandestini nel Mar Mediterraneo, poi ha debordato nel lacrimevol-demenziale elogiando quelli che si fermano “per salvare la vita del povero picchiato dai banditi, senza chiedergli chi fosse, la sua origine, i motivi del suo viaggio o i documenti…: ha semplicemente deciso di prendere in carico e salvare la vita”. Ok, ma una volta salvata la vita, si chiedono i documenti. Così fanno in Vaticano. Oppure li scaricano in Italia.

E a coloro che sono stati salvati, “voglio ribadire – ha aggiunto Francesco – la mia solidarietà e incoraggiamento, poiché conosco bene le tragedie dalle quali state scappando. Vi chiedo di continuare ad essere testimoni di speranza in un mondo sempre più preoccupato per il suo presente, con pochissima visione del futuro e riluttanza a condividere”.

L’unica “risposta sensata” alla questione delle migrazioni è “la solidarietà”, ha concluso il Papa.

L’unica risposta è togliere l’8 per mille al Vaticano: nemico del popolo italiano.

Ma ormai, di quello che dice Bergoglio, non interessa più a nessuno. Perché c’è un governo.




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