Africani senza biglietto picchiano ragazza, assalto al treno

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Hanno insultato e minacciato la giovane capotreno che gli impediva di salire sul convoglio con le loro biciclette senza biglietto, per poi aggredire un giovane intervenuto a difesa della ragazza.

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A raccontare l’episodio di ordinaria immigrazione è il consigliere regionale della Lega, Andrea Liverani, che spiega come mercoledì, nella stazione ferroviaria di Lugo, due ragazzi nordafricani abbiano tentato di salire sul treno con le loro biciclette sprovvisti di biglietto.

“Al diniego della capotreno, i ragazzi si sono scaldati lanciandole improperi e minacciandola – racconta il leghista – Davanti a ciò, un giovane è intervenuto a difesa della ragazza: ne è nato un grande parapiglia con botte, lanci di sassi e lancio delle bici in mezzo alle rotaie”.

I Carabinieri hanno arrestato il più grande del gruppo, un 20enne marocchino, e denunciato un suo connazionale 17enne.

“Credo che chi lavora debba farlo in maniera sicura e tranquilla, senza il rischio di ricevere insulti o botte – prosegue Liverani – Già la rissa è di per sé grave, ma fatto più preoccupante è la condizione in cui devono lavorare i dipendenti delle ferrovie, sempre a rischio e poco tutelati, impossibilitati al reagire per il rischio di subire provvedimenti disciplinari. La situazione è intollerabile. Come Lega, in consiglio regionale abbiamo presentato una risoluzione per impegnare la Giunta a stanziare fondi per permettere sia alle Forze dell’ordine che alle Forze armate di utilizzare gratuitamente i treni, in cambio di una maggiore presenza sui convogli e di un più celere intervento in caso di emergenza. Ora attendiamo che la Giunta e la maggioranza si esprimano. Sono sicuro che il nuovo governo troverà soluzioni anche a questo problema. La cosa ottimale sarebbe che anche nelle stazioni di medie dimensioni, come quella di Lugo, fosse presente un presidio della Polizia Ferroviaria, pronta a intervenire in queste situazioni. Crediamo che i controllori e i capotreno debbano poter lavorare tranquillamente senza pericoli, senza dover subire minacce e violenze. Questa volta è andata bene per l’intervento di una brava persona, altrimenti ci sarebbero potuti essere problemi molto più grandi”.

Ci vogliono treni separati per civili e incivili.




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