Signora adotta il profugo che ospita da un anno: “Gli darò tutto”

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«Il 15 luglio compie 18 anni e avvio le pratiche per l’adozione: voglio dargli le stesse opportunità che hanno i suoi coetanei».

Ah, ora la chiamano così: ‘stesse opportunità’.

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Lei è Tiziana Boari (foto che segue), un passato da addetta stampa per l’Onu e l’Osce, un presente da giornalista a Bolzano, e ha preso in casa a febbraio di un anno fa questo presunto minore.

«Tutto è cominciato – ricorda – con la telefonata di Karin Cirimbelli di Sos Bozen che mi chiedeva se ero disposta ad ospitarlo per qualche giorno. Lo avevano trovato in stazione, dopo che la gendarmeria austriaca lo aveva respinto, mentre tentava di passare il confine del Brennero».

Da sempre sensibile alle tematiche legate all’immigrazione, questa donna mezza tedesca e mezza italiana, non ci ha pensato neppure un attimo e se lo è preso in casa.

Solo qualche mese prima aveva ospitato una coppia proveniente dalla Libia – lui egiziano, lei marocchina – entrambi in attesa di un posto nelle strutture messe a disposizioni dalla Provincia. Del resto fuggivano dalla guerra in Egitto, o in Marocco, o in qualche altro posto.

Ora, Tiziana non vuole perdere il suo ‘figlioccio’, e lo adotta.




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