Ruspa a Roma: sgomberata palazzina occupata da 13 anni

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Polizia in via Scorticabove nella zona di San Basilio per sgomberare gli occupanti di una palazzina. Un centinaio di africani, per la maggior parte ‘profughi’ sudanesi.

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Sul posto due blindati della polizia, carabinieri, vigili urbani e personale della sala operativa sociale. Presenti anche i soliti attivisti del sindacato Usb. Un sindacato che protegge gli abusivi, un tempo difendevano i lavoratori.

Si tratta di una sgombero per morosità recapitato alla cooperativa “Casa della solidarietà”.

“Il nostro appello va direttamente alla sindaca di Roma, Virginia Raggi – dice Aboubakar Soumahoro di Usb, nuovo ideologo del PD – venga qui e si confronti con noi. Sono tutti rifugiati del Sudan, vivono qui da 13 anni, hanno protezione internazionale e nel loro Paese non possono tornare. Abbiamo chiesto a suo tempo un tavolo di confronto, ma non abbiamo mai avuto risposta. Questo è il nuovo che avanza? La Raggi deve prendersi le sue responsabilità”.

“Noi restiamo qui”, dicono i fancazzisti. Che in tredici anni non sono stati in grado di trovarsi una casa come fanno gli italiani.

Notizia: la guerra in Sudan è finita da anni. Si è diviso in due, ora avete anche uno Stato: a casa.

La palazzina era un centro d’accoglienza. Nel 2015 però la cooperativa ha lasciato lo stabile. I sudanesi però sono rimasti lì in quella che ormai da 10 anni considerano la loro casa. “Molti sono lavoratori ambulanti, altri vanno a lavorare nei campi al sud durante i periodi della raccolta”, si legge nella nota dell’Usb.

Essenziali. Come farebbe Roma senza ambulanti?




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