Ong, sequestrato anche l’aereo di ricognizione

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Lo abbiamo sempre detto. Malta aveva con le Ong un accordo: avrebbero fatto da porto logistico, in cambio della certezza che non avrebbero mai scaricato sull’isola il prezioso carico.

A mettere fine a tutto questo, è bastato che Salvini chiudesse i porti: la minaccia di doverseli prendere loro, a Malta, ha messo fine all’accordo.

Infatti, dopo le navi, anche il velivolo Moonbird della ong tedesca Sea Watch non potrà più partire da Malta per individuare barconi carichi di clandestini e segnalarli alle navi delle Ong.

Il Governo di La Valletta, adottando tale decisione, ha ribadito la volontà di dare piena esecuzione all’intesa raggiunta al Consiglio europeo di fine giugno. In quel summit, i Paesi membri si sono impegnati a sottoporre a controlli più stringenti l’attività delle organizzazioni non-governative e a reprimere ogni violazione del diritto del mare perpetrata da queste ultime. Questa la versione ufficiale.

I vertici di Sea Watch hanno contestato il provvedimento: “Nei giorni in cui si registra il maggior numero di morti in mare da quando abbiamo iniziato le operazioni di salvataggio”, hanno affermato esponenti della ong, “Malta ci costringe a tenere in hangar il nostro aereo di ricognizione”.

Secondo Sea Watch, grazie al velivolo Moonbird sarebbero stati avvistati finora 20mila clandestini tutti poi traghettati in Italia dalle imbarcazioni della stessa ong.

Che aspettiamo ad abbatterlo?

“Le operazioni di soccorso saranno sempre più difficili con Moonbird a terra. Per le autorità maltesi ed europee, i testimoni non sono i benvenuti ”.

Non hanno capito: dovete togliervi dalle palle. Con le buone, se possibile. Con le cattive, se necessario.




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