Operai svoltano a destra: Cgil organizza corsi di rieducazione

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La denuncia di CasaPound:

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I rappresentanti dei metalmeccanici della Cgil, infatti, non hanno affatto gradito che diversi loro iscritti simpatizzino per le politiche e le idee di CasaPound Italia. In particolare al Nord questo «fatto nuovo» ha portato quindi a decisioni estreme. Una delegata lombarda della Fiom, per esempio, è stata espulsa dai vertici sindacali perché fuori dai cancelli della fabbrica aveva fatto propaganda pro CasaPound. Un altro caso di è invece registrato pochi giorni fa a Vercelli, dove gli operai in protesta per il ritardo nei pagamenti da parte della loro azienda hanno chiesto l’aiuto e il sostegno proprio di CasaPound. Il tutto si è concretizzato in un solo striscione esposto durante le proteste, ma tanto è bastato per mettere in imbarazzo la Fiom.

Ma non è finita qui. Perché, oltre alle epurazioni in pieno stile sovietico, la Fiom lombarda ha addirittura avviato una specie di campi di rieducazione. Solo che non manderà gli operai dissidenti in Siberia, ma si limiterà a farli presenziare a corsi su antifascismo e antirazzismo (e quasi non si sa che cosa sia peggio…). Così fotografa la situazione Alessandro Pagano, segretario regionale della Fiom: «È capitato, per esempio, che durante un’assemblea ci siamo sentiti dire che [il tema dei “migranti”] non è una priorità, che il sindacato non deve occuparsene. Anche tra i nostri delegati si stanno facendo strada letture della realtà preconfezionate e semplificatorie, atteggiamenti di difesa preventiva che non hanno mai fatto parte della nostra cultura. E qui in Lombardia notiamo che, sebbene non del tutto nuovi, certi atteggiamenti nel mondo dei lavoratori si stanno allargando velocemente».

«Non è un indottrinamento, l’obiettivo è fornire gli strumenti per conoscere la realtà e poterla affrontare. Infatti, oltre ad ascoltare gli stessi lavoratori, a farci raccontare anche le loro paure, offriamo loro incontri con esperti di diverse materie per fare in modo che se, per esempio, alla macchinetta del caffè si parla di barconi nel Mediterraneo i nostri delegati sappiano cosa è vero e cosa è falso». E quello che è vero lo decidono, come al solito, i commissari para-sovietici della Fiom. Altrimenti, è ovvio, via alle epurazioni.

Di italiano, la Cgil, ha solo il nome.




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