Ex deportato ebreo: “Chi paragona noi ai clandestini è nauseante”

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David Tuck è un deportato ebreo polacco che vive negli Usa. Gli è stato chiesto, alla luce dell’emergenza immigrazione e dei paragoni che in America e nel mondo vengono fatti tra deportati ebrei e clandestini attuali, cosa ne pensasse.

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Gli è stato chiesto se, davvero, abbia senso il paragone tra i ‘centri migranti’ e i “campi di concentramento”.

“Paragone nauseante. Non potete fare dei paragoni; ogni volta che sento questo paragone è nauseabondo… Ascoltatemi, io ci sono passato. Per favore. Questi non sono campi di concentramento; loro sono liberi. Ho fatto una ricerca su questi posti e mi sono detto… Tutti i materassi, il cibo, qualsiasi cosa… A qul tempo (quando è stato imprigionato dai nazisti) avrei potuto pensare che questi fossero dei country club”.

Nell’età moderna anche l’evidenza dei fatti deve essere difesa dai moralisti.




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