Terrore sul treno, dieci immigrati senza biglietto pestano capotreno

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Un capotreno e due guardie giurate domenica sera sono stati aggrediti domenica sera in stazione a Lecco da un gruppo di una decina di stranieri inferociti.

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Il capotreno era intervenuto sulla carrozza di coda di un regionale Trenord per Milano in partenza, perché alcuni passeggeri ubriachi stavano tirando bottigliate contro le porte del vagone impedendone la chiusura.

Alla richiesta del biglietto si è scatenata la furia. Uno del branco di immigrati gli ha sferrato due pugni allo stomaco.

Sul posto sono immediatamente accorsi due vigilantes che effettuano servizio di scorta e di sicurezza a bordo (a cosa c’ha ridotto l’immigrazione, per vincere una medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo), ma anche loro sono stati trattati alla stessa maniera a cazzotti in faccia. In particolare una delle guardie è stata ferita ad un sopracciglio riportando un profondo taglio perché pare che chi ha lo picchiato indossasse una sorta di anello tirapugni.

I tre, che hanno 22, 33 e 55 anni, sono stati accompagnati in ospedale dai soccorsi.

Di quanto successo sono stati immediatamente avvisati gli agenti della Polfer e della questura, quando però i poliziotti sono arrivati in stazione gli stranieri erano già scappati. Si sta cercando soprattutto un giovane di colore intorno ai 25 anni di età.

Sarà il solito profugo fuggito dalla guerra in Siria e scampato grazie alle Ong a qualche naufragio.




Un pensiero su “Terrore sul treno, dieci immigrati senza biglietto pestano capotreno”

  1. “Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani (Massimo D’Azeglio)
    Sembra che dopo 150 anni non ci siamo riusciti.
    Adesso la Boldrini, il Renzi, il Saviano, il Macron, la Merkel, la UE, il Papa, alcuni Vescovi e parte della Curia e la sinistra ci vogliono fare gli africani.

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