Profughi fannulloni cacciati dal sindaco diventano violenti

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Ancora protagonista i profughi fannulloni di Zone, nel Bresciano, che si erano rifiutati di aiutare la comunità locale che li ospita a ripulire i sentieri dopo le piogge:

I richiedenti asilo che trovano ospitalità nell’hotel Trentapassi sono 24, tutti giovani virgulti di età inferiore ai 25 anni. Nessuno di loro però, qualche settimana fa, ha voluto rispondere alla richiesta di aiuto del sindaco Marco Zatti, non fosse altro per ripagare i 35 euro spesi, ogni giorno, per il vitto e l’alloggio di ognuno di loro.

E nonostante l’impegno richiesto fosse soltanto di mezza giornata di lavoro per due gruppi da sei.

Dopo la protesta del sindaco, che ha deciso di scrivere alla prefettura, il prefetto ha ricordato al sindaco che secondo la legge italiana non si possono costringere i richiedenti asilo a lavorare, e ha deciso di spostare i fancazzisti in un altro hotel.

Ma quando i primi profughi sono stati allontanati sono iniziate le proteste con tanto di intervento dei carabinieri. E lo spostamento non è stato portato a termine, perché per farlo sarebbe necessario l’uso della forza.

Non vorrete usare la forza contro i nostri ospiti fannulloni che non gradiscono un nuovo hotel?




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