Cittadini assediati da immigrati chiedono aiuto: “Salvateci”

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I turisti fuggono, per la presenza di troppi ‘negri’, ma il sindaco di Napoli se ne frega altamente, e chiede di averne di più.

Intanto la gente è esasperata. E chiede aiuto. Come Adelaide, giovane coordinatrice della Lega nel IV Municipio di Napoli, che comprende la zona di Vasto, teatro continuo di violenze da parte degli immigrati.

Per questo, per il suo impegno contro il degrado, ha già ricevuto diverse minacce. Non si arrende.

Vuole far conoscere il più possibile la drammatica situazione di Vasto perché “solo così si possono scuotere le coscienze di tutti i cittadini”.

La zona è questa:

Napoli: carabinieri circondati e pestati da immigrati – VIDEO

E questa:

Marocchino attacca auto polizia, sradica lampeggiante – VIDEO CHOC

E questa:

Osa chiedere al migrante di togliere merce dall’ingresso: negoziante massacrato

“Questa zona è divenuta la Lampedusa napoletana” afferma Alessandro, un residente.

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Che aggiunge: “Troppi immigrati a Napoli. Non è accettabile parlare di razzismo perché la gente ha sempre accolto bene gli stranieri. Chiediamo solo una distribuzione equa. Il sindaco parla di integrazione ma ormai questa è diventata una banlieu”.

“Ogni giorno è la stessa storia” sussurra qualcun altro dei presenti.

Per fortuna interviene prontamente la polizia che riporta la situazione ad una relativa calma nel giro di pochi minuti.

“Mi accusano di essere razzista ma non hanno capito nulla. Io mi batto per la legalità” dice Adelaide con tono perentorio. “Organizzo gli eventi del doposcuola che si svolgono nella parrocchia del Buon Consiglio al Vasto. A questi appuntamenti partecipano bambini di varie etnie. Grazie a noi i piccoli possono uscire di casa e conoscersi tra loro. Cosa che non potrebbero fare in strada per motivi di sicurezza”.

Inoltre, la battagliera attivista aggiunge un particolare di non poco conto: “Abbiamo organizzato una manifestazione contro il degrado che ha visto la partecipazione di tanti immigrati perfettamente integrati. Persone oneste che svolgono lavori onesti e che non ne possono più della delinquenza e della violenza. Le autorità devono intervenire con maggiore forza per risolvere i problemi perché qui è stato creato un disastro sociale. È una guerra tra poveri”.

Nonostante tutto, la vita nella via riprende rapidamente i suoi consueti ritmi, forse perché la gente di Napoli è ormai abituata a simili eventi.

Mentre passeggia con le sue figlie, una mamma decide di fermarsi a parlare con noi. “Chiamiamo i vigili ogni 5 minuti eppure poi torna tutto come prima” afferma la donna indicando via Bologna dove si tiene un mercatino. “Quando va via chi ha la licenza regolare restano gli abusivi che vendono anche alimenti. Ma chi controlla la provenienza? Io non posso aprire la finestra di casa perché dalla strada si alza un odore sgradevole. Ma che prodotti sono?”.

La signora con coraggio ci racconta anche di come nel suo palazzo gli immigrati salgono e scendono dagli appartamenti che prendono in affitto con enormi buste, coperte e scatoloni.

Mentre continua il suo racconto nell’aria rimbomba il suono di una sirena della polizia. “Vedete? Mia figlia ride solo quando vede passare la macchina di polizia o carabinieri perché si sente più al sicuro” ci dice la mamma indicando il volto della piccola improvvisamente illuminato da un dolce sorriso.

“Ma il problema più grande per noi inizia dal tardo pomeriggio, quando gli stranieri si concentrano nelle vicine via Firenze, via Venezia e via Milano per bere ed ubriacarsi anche a tarda ora in barba alle ordinanze del Comune sulla vendita di alcolici. La sera è rischioso uscire di casa” conclude sconsolata la signora.

Il consigliere Pietro Contemi cerca di tranquillizzarla e ribadisce che “la situazione del Vasto è arrivata ad un punto di gravità assoluta con forti tensioni tra residenti ed immigrati. Troppo tempo è trascorso senza che nessuno prendesse provvedimenti adeguati per garantire la sicurezza dei cittadini di Napoli. È stato permesso tutto ciò a danno di numerose famiglie perbene, anche straniere, che vivono qui. Bisogna agire in fretta per il ripristino della legalità. Non meno gravi sono le realtà di Poggioreale e del Centro Direzionale sono per fare altri esempi”.

Il presidente del movimento “Generazione Sud” Ugo Parisi è dello stesso avviso: “Non ci sono soluzioni immediate. Però i buonisti confondono il razzismo con il buonsenso. L’Italia non può sostenere tutta questa immigrazione. Credo che sia giunto il momento di costringere l’Europa a ridiscutere gli accordi di Dublino”. Ed aggiunge che “i veri profughi sono pochi. Molti vengono qui e pretendono di cambiare le nostre regole, le nostre tradizioni, la nostra cultura. Sono loro che devono adeguarsi alle nostre leggi. Non può essere razzismo dire che bisogna pensare prima agli italiani. Se non ci sono risorse per noi come possiamo darle agli altri?”.




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