Austria, la Corte costituzionale ammette il sesso che non esiste

Condividi!

Viviamo un’epoca eticamente confusa, in cui la maggioranza è ostaggio di una minoranza moralmente pervertita. E non ci riferiamo agli omosessuali, ma ai politici che sostengono la sovversione dei valori.

In quest’epoca, questi politici, ormai rimossi democraticamente dal potere, tentano di governare attraverso le varie magistrature che agiscono in base a leggi sovranazionali: sono colpi di Stato mascherati da sentenze.

VERIFICA LA NOTIZIA

La Corte costituzionale austriaca ha dato luce verde alla registrazione del terzo sesso sui documenti e i certificati ufficiali. L’alta corte ha riconosciuto “il diritto all’identità di genere individuale”, in accordo con l’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Secondo il parere dei giudici, quindi, la legge dovrà ammettere un genere sessuale alternativo al genere maschile e femminile.

Per questo, in Italia, è urgente depotenziare le varie corti, a partire da quella Costituzionale che non può imporre la propria visione distorta della società alla maggioranza.

Venendo alla questione in sé, se si riconosce un ‘terzo sesso’, che naturalmente e oggettivamente non esiste, allora perché non ammettere chi si crede un demone, un angelo o Napoleone. E’ la stessa cosa.

Quando vivi il tempo in cui difendere le cose ovvie diventa un atto eroico, significa che la fine è vicina. Se oggi dici che un travestito è un malato di mente, troverai qualche giudice che ti condanna per ‘odio’ e ‘discriminazione’. Non di meno, è la verità. E la verità deve essere detta.

Ricordate sempre: non c’è cosa più importante di non piegarsi al loro linguaggio. E’ attraverso la distorsione delle parole che vogliono ‘educarvi’ al loro tipo di società. Non lasciamoci ‘educare’.




Lascia un commento