Violenze al centro immigrati: profughi armati di coltello a caccia di volontari

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Ancora violenza nel grande centro d’accoglienza di via Aristide Staderini, a Tor Tre Teste, Roma.

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È stata oltre un’ora d’inferno quella che ha tenuto sotto scacco un’intera struttura e seminato il panico tra gli operatori.

Un’ora di violenze, quando intorno all’una e mezza di notte una maxi rissa tra africani e arabi ha fatto scattare la segnalazione di un’operatrice terrorizzata.

«Non vedo bene quello che sta accadendo – ha detto allarmata l’operatrice agli agenti – ho paura ad entrare nella stanza. Non vorrei che qualcuno avesse preso dei coltelli dalla cucina».

Quando gli agenti sono arrivati sul posto, hanno trovato un giovane straniero a terra non rispondeva a nessun tipo di sollecitazione. Sembrava fosse morto, ma una volta intervenuti i sanitari, si è capito che l’immigrato esanime era in realtà stato vittima di un attacco di epilessia. Una volta soccorso lui, e dopo essersi fatti largo a fatica tra gli stranieri che gremivano la stanza – tra l’altro, sembra che la rissa sia scattata proprio a causa del’ sovraffollamento dell’ambiente unico a disposizione di tutti – i sanitari sono riusciti a individuare e aiutare i feriti più gravi: due persone trasportate immediatamente in ospedale. ùù

Da anni va avanti la protesta dei residenti del quartiere per le continue violenze dei finti profughi.




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