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Ong, Lifeline in fuga dai porti: temono arresti

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“A causa delle condizioni meteo non è
possibile attualmente dirigersi verso
la Francia. Noi non volevamo entrare in
un porto ma restare nelle acque inter-
nazionali”. Lo comunica la Lifeline,
contattata dalla Francia.

“L’opzione resta possibile,ma non sarà
né oggi, né domani, né dopodomani”, ag-
giunge il rappresentante dell’Ong tede-
sca, Steier, da Dresda. La nave,con 234
migranti a bordo, si trova a circa 30
miglia da Malta. Rifiutata dall’Italia
ha prima chiesto di attraccare in Spa-
gna, poi si è rivolta alla Francia.

Loro non vogliono entrare in un porto, per un motivo molto semplice: verrebbero arrestati, visto che battono bandiera falsa. Quindi non solo cercano qualcuno che si prenda il loro carico, ma anche che lo faccia a largo.

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La scusa del mare mosso è la stessa dell’Aquarius, rompighiaccio dei mari del nord che ha impiegato giorni per arriva in Spagna, ma poi ce ne ha messo solo uno per tornare davanti alle coste libiche.

A proposito, i 200 bambini a bordo di Lifeline:

Li volete in casa vostra?




Un pensiero su “Ong, Lifeline in fuga dai porti: temono arresti”

  1. spero che Salvini non si giaccia più infinocchiare e mantenga il blocco per tutti…. la nave pirata attracchi in Libia dove ha prelevato i clandestini.

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