Non gli dà la birra: ragazzo massacrato da immigrato a Milano

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La sua “colpa” è stata non fargli prendere la birra e accompagnarlo fuori dal locale.

Un ragazzo di diciannove anni è ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Niguarda di Milano: massacrato di botte giovedì pomeriggio da un immigrato di quarantasette anni, un cittadino romeno in Italia senza fissa dimora. Che oggi, arrestato, non ha potuto partecipare alla tavolata multietnica di Sala.

L’aggressore sarebbe entrato barcollando nel negozio e si sarebbe diretto verso la corsia dove sono sistemati gli alcolici per prendere una birra. A quel punto – come mostrano le immagini riprese dalle telecamere dell’alimentari – il 19enne si sarebbe avvicinato cercando di portarlo fuori dal locale.

Lì, sul marciapiedi, la discussione si è trasformata in un brutale pestaggio. Il 47enne, infatti, avrebbe colpito con diversi pugni al volto il giovane, per poi caricarlo di peso sulle spalle e lanciarlo violentemente sull’asfalto, facendogli sbattere la testa. A interrompere l’aggressione è stato un poliziotto libero dal servizio.

Il 19enne, soccorso da un’auto medica del 118, è stato portato all’ospedale di Garbagnate per poi essere trasferito al Niguarda di Milano. I dottori gli hanno riscontrato un ematoma intracrinico e le sue condizioni sono giudicate gravi, tanto che la prognosi è ancora riservata.

L’aggressore – già espulso dall’Italia nel 2016 e nel 2018 per motivi di pubblica sicurezza – è stato invece arrestato e portato nel carcere di San Vittore: deve rispondere dell’accusa di tentato omicidio.

Espulso due volte per finta. E maledetto il giorno in cui l’Italia di Prodi non ha messo il veto all’ingresso della Romania in UE:




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