L’abbuffata multietnica di Sala dimentica gli italiani – VIDEO

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Guardate il reportage del Giornale sull’abbuffata multietnica di oggi a Milano.

“Sono venuto qui a mangiare e a conoscere qualcuno”, racconta un migrante arrivato in Italia nel 2014 e con in tasca un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Cappello rosso in testa, canottiera, l’italiano un po’ claudicante. Poco distante da lui, un dj spara musica a tutto volume e decine di extracomunitari ballano scattandosi selfie con i loro cellulari. Più avanti, un gruppo di volontari con la maglietta arancione organizza una partita di calcetto multiculurale. Ai tavoli bambini, famiglie, ragazzi. “Siamo venuti perché questa è una occasione per stare insieme in un modo diverso, senza doversi preoccupare a quale cultura si appartiene”, dice un ragazzo con la chitarra in mano. A sparecchiare i tavoli lasciati sporchi dai partecipanti ci sono, tra gli altri, i volontari della Ong musulmana “Islamic relief”. “È una occasione – spiega una volontaria – per condivisione di qualcosa che unisce i popoli, come il cibo, che da una parte ci caratterizza e dall’altra ci unisce perché tutti mangiamo almeno due volte al giorno”.

Molti dei partecipanti considerano la grande tavolata della sinistra milanese come un messaggio e una risposta alle politiche di Matteo Salvini sui migranti. Tra loro anche Cecile Kyenge. “Io credo servano dei messaggi forti come questo – afferma l’ex ministro al Giornale.it – contro le politiche che stiamo vedendo. Soprattutto contro quello che sta facendo il ministro Salvini. Anzi, contro la sua propaganda, visto che a quanto pare Salvini è ancora in campagna elettorale. Sotto la voce tolleranza zero, per quanto mi riguarda umanità zero”. Duro contro il leghista anche Roberto Saviano, che dal palco a margine della tavolata (guarda il video) l’ha accusato di non conoscere “l’Abc del suo mestiere”: “Spero che una parte del M5s si accorga di essere diventato stampella di un partito violento e xenofobo”.




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