I comunisti di Bologna si schierano con Salvini, circolo Arci li caccia

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Sono alla frutta. Dopo la diffusione del video realizzato da La7 nello storico circolo Arci Benassi di Bologna, che è anche sede di un circolo Pd oltre a rappresentare un luogo storico della sinistra cittadina, è caos nella sinistra locale.

Infatti gli intervistati si dichiarano d’accordo (come la metà degli elettori rimasti al PD) con la linea di Matteo Salvini sull’immigrazione e si dicono anche pronti a votarlo alle prossime elezioni.

Il video ha causato una reazione scomposta dell’Arci provinciale di Bologna che ha diffuso un delirante comunicato in cui si dichiara che l’apertura delle frontiere all’immigrazione è condizione essenziale per far parte dell’Arci:

“Il punto – ha detto al Corriere di Bologna il responsabile comunicazione del Benassi Alessandro Belluzzi – è che i soci dovranno capire qual è la linea del circolo, se uno si iscrive a golf non può giocare a baseball. Abbiamo uno statuto che si ispira a valori antirazzisti, chi vuole star qui deve riconoscerli e il 99% lo fa”.

Rimarrete in tre. Questi fautori del partito radicale di massa non comprendono che i loro elettori di riferimento sono tali per ‘tradizione’, non certo per le loro politiche a favore dell’immigrazione e dei gay pride.

Del resto i circoli Arci ormai sfruttano la sua ingiusta esenzione fiscale per ospitare slot machine e fare business con i finti profughi.




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