Svizzera-Serbia: telecronista Mediaset sembrava ultras albanese

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Si pensava che le telecronache politiche fossero cosa solo della Rai. Dopo quella di tal Massimo Callegari, andata in onda questa sera su Italia 1, dobbiamo ricrederci.

IL telecronista sembrava un ultras, non della Svizzera, che poi non esiste come squadra nazionale quanto, semmai, come rappresentativa Onu, ma del Kosovo.

Tra una bizzarra nenia e l’altra sull’integrazione, che secondo Callegari dipende da quanti non autoctoni giocano in una nazionale di calcio, esultava infatti come uno scalmanato ai gol dei kosovari con cittadinanza svizzera che allo scadere mettevano sotto la Serbia.

Nella sua esaltazione, neanche è riuscito a comprendere di come l’esultanza a mani aperte – simbolo dell’aquila albanese – fosse in contrasto con l’integrazione da lui vaticinata: loro i gol li segnavano in quanto albanesi, e in quanto albanesi esultavano, non certo in quanto svizzeri.

Giocano nella Svizzera per lo stesso motivo per il quale gli africani giocano con la Francia: più possibilità di vincere. Ovvero per interesse, lo stesso motivo per il quale i normali immigrati vogliono la nostra cittadinanza.

Ps. Troppe nazionali ormai sono inter-nazionali. Anche nel calcio che è specchio della società si nota la perdita di identità. Ma la gente ama i Mondiali proprio perché può vedere se stesso nella propria nazionale. Altrimenti, tanto vale, fare il mondiale per club.




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